IL LEADER DELL’ISIS, ABU NAKR AL BAGHDADI UCCISO IN UN RAID AMERICANO IN SIRIA

Così Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti D’America con il suoVice Presidente Mike Pence, nella Diplomatic Reception Room della Casa Bianca, sabato 26 ottobre, annuncia  che il capo dell’Isis Abu Nakr al Baghdadi è stato ucciso nel corso di un raid Americano in Siria:  

“E’ morto dopo essere fuggito in un vicolo cieco, piangendo e urlando. Al Baghdadi si è fatto saltare in aria e ha ucciso tre dei suoi figli che erano con lui”.

Donald Trump afferma di aver “visto in diretta” il blitz contro Abu Bakr al Baghdadi nella Situation Room della Casa Bianca,“E’ stato come guardare un film”. Nel raid, durato circa due ore, sono stati usati 8 elicotteri.

Il leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi “era un uomo malato e depravato, violento ed è morto come un codardo, come un cane, correndo e piangendo”, dice Donald Trump e aggiunge  anche:

“ORA IL MONDO E’ UN POSTO PIÙ SICURO!”,  “Questo raid è stato impeccabile ed è stato reso possibile grazie all’aiuto della Russia, Siria, Turchia e Iraq e anche dei Curdi Siriani. Tutti ci hanno dato informazioni utili, soprattutto i Curdi. E la Turchia era a conoscenza dell’operazione“.

Chi era Abu Bakr al-Baghdadi, il cui nome era Ibrahim Awwad Ibrahim al Badri, nacque il 28 luglio 1971 nella città irachena di Samarra. Cresciuto in una famiglia musulmana sunnita molto religiosa, che sosteneva di discendere direttamente dal Profeta Maometto. Laureato a Baghdad nel 1996 in Studi Islamici, fu arrestato nel febbraio 2004 dalle forze di occupazione Usa che lo rilasciarono dopo 10 mesi. Dopo il rilascio, entrò in contatto con al Qaeda.Nel 2010 divenne leader dell’Isis in Iraq, organizzazione che nel 2013 si diffuse nell’intero Medio Oriente.

Si nasconde da circa cinque anni, periodo in cui ha diffuso video con i suoi sermoni, compreso quello nel quale annunciava che il califfato avrebbe “presto e conquistato Roma”.

In aprile è stato pubblicato un video dell’ala mediatica dell’Isis al-Furqan che mostrava un uomo che si spacciava per Baghdadi. Era la prima volta che Baghdadi veniva visto dal luglio 2014, quando aveva parlato nella Grande Moschea di Mosul. Il 29 giugno del 2014, viene proclamato “Califfo” dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. Il 5 luglio si mostra in pubblico per la prima volta e rivolge un’allocuzione dall’interno della Grande moschea al-Nuri. Nel febbraio 2018, diversi esponenti statunitensi avevano dichiarato che Baghdadi era stato ferito in un attacco aereo nel maggio 2017 e aveva dovuto rinunciare al controllo del gruppo terroristico per cinque mesi a causa delle sue ferite.

Oggi i test del Dna hanno confermato l’identità del capo dell’Isis.

“I risultati dei test del Dna hanno confermato che il corpo è il suo”, afferma Donald Trump.

I test sono stati eseguiti direttamente “sul posto del raid, dai tecnici che erano con i nostri militari”.

 

Redazione OSAPPoggi

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