21 Giugno 2021

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Decreto Reclutamento, testo approvato dal CdM: cosa prevede su concorsi pubblici e Recovery Plan

Il testo del Decreto Reclutamento voluto dal Ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, è stato approvato in Consiglio dei Ministri. Novità per le assunzioni, nuove opportunità di lavoro grazie al Recovery Plan.

Si è conclusa positivamente la discussione sul Decreto Reclutamento, strettamente legato al Recovery Plan: è appena arrivata l’approvazione del Consiglio dei Ministri per il testo del provvedimento.

Un provvedimento necessario: il testo del Decreto Reclutamento serve, infatti, a stabilire il piano e le modalità di assunzione del personale competente ad attuare il PNRR.

Nella bozza che anticipa il testo ufficiale (che solo nelle prossime ore sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale) – 20 articoli in totale – i punti “cardine” sono tre:

  • digitalizzazione dei concorsi pubblici;
  • apprendistato nelle Pubbliche amministrazioni;
  • piano assunzioni per la rendicontazione finanziaria, gli uffici del processo e il personale per la semplificazione nelle Regioni.

Il decreto Reclutamento – fortemente voluto dal Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta – fissa le regole concorsuali per l’assunzione del personale che attuerà i progetti del PNRR secondo le indicazioni europee. Si tratta di reclutamenti a tempo determinato fino al 2026 per un totale di 24.045 unità. Le novità in arrivo nel testo presto in Gazzetta Ufficiale.

Assunzioni e concorsi pubblici

La novità più importante del decreto legge Reclutamento riguarda il piano di assunzione nelle diramazioni pubbliche che avverranno con procedure concorsuali digitalizzate e semplificate.

I posti previsti dal testo del Decreto Reclutamento, dovrebbero essere i seguenti (fino alla pubblicazione del testo ufficiale ci lasciamo un margine di dubbio):

  • 500 esperti che verranno distribuiti trai vari Ministeri;
  • esperti nelle Regioni per la semplificazione amministrativa (per questi non è previsto un numero specifico);
  • 16mila e più negli uffici del processo;
  • 5.410 unità di personale amministrativo alla Giustizia.

Contratti e collaborazioni per l’attuazione del PNRR avranno una clausola che ne consente la risoluzione unilaterale in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, così la bozza del decreto legge.

Ieri, inoltre, la promessa di ulteriori assunzioni veloci presso vari ministeri per un totale di 12mila posti vacanti tra funzionari presso il Ministero del Lavoro, della Giustizia, dell’Economia e della Cultura.

Apprendistato nella Pubblica Amministrazione

Il decreto prevede l’attuazione di specifici progetti di formazione e apprendistato nelle Pubbliche amministrazioni coinvolte nel PNRR nonché per l’orientamento professionale di diplomati, studenti universitari, studenti iscritti a master di secondo livello, corsi di salta formazione e dottorato di ricerca. Per maggiori dettagli, tuttavia, si dovrà aspettare il testo ufficiale licenziato dal Cdm.

Digitalizzazione

La digitalizzazione della selezione del personale – che è e resterà la procedura concorsuale – è uno degli obiettivi della politica di Brunetta che va a confluire nel decreto Reclutamento. Grazie alla digitalizzazione, tutte le procedure saranno concluse nel termine massimo di 100 giorni.

Si studia, inoltre, la creazione di un portale per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico dove pubblicare bandi e avvisi relativi sia alle assunzioni ordinarie che a quelle funzionali al PNRR. Si pensa ad un modello analogo alle piattaforme di ricerca del lavoro, con la collaborazione degli ordini professionali.

 

 

Fonte: money.it

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