4 Dicembre 2022

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Il colonnello Francesco Zamponi si è insediato oggi al comando provinciale di via Picasso. La priorità è rafforzare il legame con il territorio, seguendo il lavoro già portato avanti dal suo predecessore Marco Grandini: “Importante cogliere i primi sintomi di malessere e disagio per prevenire i reati”
Il colonnello Francesco Zamponi è il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Prato. 47 anni, nato a Bolsena, laureato in Giurisprudenza e in Scienze politiche e con una specialistica di Scienze della sicurezza interna ed esterna, Zamponi si è insediato oggi, lunedì 17 agosto.
“Ringrazio il colonnello Marco Grandini che mi ha preceduto in questo incarico e che ha portato avanti un lavoro che ha consentito di dare maggiore sicurezza alla città – ha detto parlando ai giornalisti – voglio continuare su questa strada rafforzando il legame con il territorio e la vicinanza ai cittadini. So bene quanto sia importante la funzione del carabiniere per la collettività per aver vissuto fin da bambino in una caserma”. Figlio di un maresciallo dei carabinieri, il colonnello Zamponi è cresciuto nella caserma di Bolsena prima di intraprendere il suo percorso di studi e professionale. Ha frequentato l’Accademia militare di Modena nel biennio ’92-’94 e, successivamente, fino al ’97, la Scuola ufficiali carabinieri. Dal 1999 al 2008 ha comandato le Compagnie di Teramo e di Macerata. Ha ricoperto incarichi anche allo Stato maggiore della Difesa prima presso il Reparto informazioni e sicurezza e poi all’Ufficio generale Affari giuridici. Nel 2012, infine, è stato trasferito al Comando generale dell’Arma dove si è occupato del settore mobilità terrestre e dei nuovi veicoli per i servizi operativi.
“La mia priorità è avvicinare ancor di più i carabinieri alla gente – ha detto il comandate provinciale – è importante cogliere i primi sintomi di malessere e di disagio per prevenire eventuali reati. Tra le mie priorità anche i giovani che non devono vedere nel carabiniere solo il divieto e la repressione, ma anche una persona capace di ascoltare e di capire”.
A proposito della città, il colonnello Zamponi ha parlato di “realtà viva, vivace, economicamente di prim’ordine” e ha insistito sul rapporto stretto con il territorio anche in funzione dell’integrazione delle comunità straniere. Tra le sottolineature, anche la sinergia con le altre forze di polizia e con l’amministrazione comunale per il raggiungimento di obiettivi migliori.
Abilitato all’esercizio della professione di avvocato e consigliere giuridico delle Forze armate, Zamponi ha pubblicato due libri: “Il terrorismo globalizzato, aspetti multidisciplinari” nel 2010 e “L’accesso degli stranieri al pubblico impiego e l’arruolamento nelle Forze armate di polizia” nel 2012. Tra le collaborazioni anche quella, in qualità di ricercatore, con il Centro militare studi strategici di Roma con approfondimenti sui flussi migratori e sul fenomeno dei ‘bambini soldato’ e quella con l’Università Roma tre in qualità di professore nell’ambito della cattedra di Sociologia sul terrorismo fondamentalista.
fonte: notiziediprato.it

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