Alle ore 11:40 di oggi, all’interno della Casa Circondariale di Marino del Tronto (Ascoli Piceno), un detenuto di 23 anni, in espiazione di una condanna all’ergastolo per omicidio, ha tentato il suicidio impiccandosi alle grate della propria cella con i lacci delle scarpe. Al momento del tentativo era in corso, proprio nel medesimo reparto isolamento, una visita istituzionale del Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, accompagnato da una delegazione parlamentare. Non appena compreso ciò che stava accadendo, il Personale di Polizia Penitenziaria ha allontanato con tatto e tempestività la delegazione, evitando che assistesse alla scena del detenuto appeso e scongiurando ulteriori turbamenti. L’immediato intervento dei tre Agenti della Polizia Penitenziaria presenti in quel momento ha evitato l’estremo gesto: i Poliziotti hanno sollevato il corpo, allentato i lacci e avviato le prime manovre di soccorso. Pochi istanti dopo, allertato dell’accaduto, è sopraggiunto il Personale Sanitario interno all’istituto, che ha eseguito le procedure di rianimazione in attesa dell’arrivo del 118. Quest’ultima, giunta in tempi rapidi, ha stabilizzato il detenuto e ne ha disposto il trasferimento in ospedale per le cure necessarie. Il detenuto, trasferito nel reparto isolamento di Marino del Tronto soltanto sei giorni fa, aveva anche escoriazioni superficiali e lievi ferite agli avambracci e alle gambe, provocate precedentemente con un oggetto tagliente. Leo Beneduci, Segretario Generale OSAPP(Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) ha così commentato: “Ai tre Colleghi va il plauso dell’OSAPP e mio personale per la tempestività e il coraggio dimostrati, tanto nel salvare una vita quanto nel mettere al riparo il Sottosegretario Ostellari e gli altri visitatori da immagini traumatiche che nessuno, all’infuori della Polizia Penitenziaria, è purtroppo abituato a vedere. Gli stessi Agenti hanno rappresentato al Sottosegretario che questa è la quotidianità anche dei nostri Colleghi in tutti gli istituti d’Italia: tentativi di suicidio, aggressioni, detenuti resi ingestibili dall’uso di sostanze stupefacenti o da gravi patologie psichiatriche, il tutto aggravato da croniche carenze di organico. Nonostante condizioni spesso invivibili, la Polizia Penitenziaria resta presidio di legalità e grande umanità. Auspichiamo che le Istituzioni riconoscano con atti concreti la professionalità degli Uomini e delle Donne del Corpo che, come oggi a Marino del Tronto, sono l’ultima linea a difesa della Vita e dei Diritti di Tutti.»
Ufficio Stampa OSAPP
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria

