STORIA DI UNA O TANTE LETTERE….. E DI UN FILMATO.

Giuro che non polemizzo, neanche sui tanti sintomi di scarsa avvedutezza dei Vertici del Dap, che la colpa non è mai loro ma di chi ce li tiene anche quando sarebbe il caso di adibirli ad altro, che magari altrove sono sicuramente più bravi ed accorti che da Noi….
MA NON MI ARRABBIO PIÙ.
Ci voleva un video dell’OSAPP ieri pomeriggio (ovvero mio) fatto in tutta fretta e precarietà? Un video realizzato in assoluto affanno, quando ci si è accorti che, ope legis, i colloqui dei detenuti sarebbero ripresi il 23 marzo ed in cui non a caso citiamo gli artt.452bis cp (forse anche 438 cp) e 650 cp, perché il Dap cominciasse ad avere dubbi e ponesse un quesito alla Presidenza del Consiglio?
Ovviamente, secondo gli attuali indirizzi “politici” il Dap si preoccupa dei parenti/congiunti dei detenuti piuttosto che dei Poliziotti Penitenziari e questo, come da prassi consolidata, avviene non per affetto o umanità (di cui non c’è traccia alcuna nell’attuale Dipartimento) ma solo perché qualcuno assai in alto, dopo i non improbabili “casini” del 23 marzo p.v. potrebbe chiederne un conto assai salato.
Umanità avrebbe significato impartire disposizioni chiare su tante cose e non da ultimo sui prossimi colloqui (oltre ai quesiti per salvarsi il culo) così come avrebbe significato immaginare, oggi che è San Giuseppe, di valutare e proporre un condono disciplinare anche per i tanti papà del Corpo che per dovere e/o per necessità dovranno stare lontano dai figli nei giorni a venire.
Ma tant’è, non si cava sangue dalle rape mi diceva sempre la buon anima di mio padre e essersi comunque preoccupati di qualcosa è meglio del niente solito al Dap. Quindi anche in questo, oltre che nel cercare di dire sempre la verità, l’OSAPP a qualcosa serve.
Un caro Saluto a tutti e infiniti Auguri ai Giuseppe e ai papà

Leo Beneduci 

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