La Segreteria Regionale OSAPP Veneto denuncia l’ennesimo grave episodio avvenuto nella Casa Circondariale di Padova: nella tarda mattinata di ieri si è verificata la seconda aggressione in pochi giorni, ancora una volta attribuita al medesimo detenuto. L’uomo, pretendendo un trasferimento immediato, ha aggredito due Agenti di Polizia Penitenziaria dopo i richiami alla calma. Un Agente è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso, un secondo ha riportato diverse lesioni durante le operazioni di contenimento. Non è un caso isolato. Segnalazioni interne riferiscono che lo stesso individuo in passato avrebbe tentato la fuga e si sarebbe dotato di strumenti rudimentali con cui ha gravemente minacciato l’incolumità altrui; il rischio era noto, concreto e più volte ribadito dal Personale. Chi è preposto a individuare e trasferire tempestivamente i soggetti estremamente pericolosi non è intervenuto con la necessaria rapidità. Ancora una volta il Personale di Polizia Penitenziaria ha dovuto agire “a mani nude”, con professionalità e sangue freddo, mentre l’apparato che dovrebbe garantire sicurezza operativa resta fermo in un immobilismo inaccettabile. L’OSAPP lo segnala da tempo: reparti non idonei alla gestione di detenuti violenti e facinorosi e organico insufficiente. Pretendere che il Personale fronteggi tali situazioni con risorse limitate è miope e pericoloso. Lo Stato ha il dovere di tutelare chi indossa la divisa. Non si può chiedere a chi lavora in carcere di diventare un bersaglio fisso, esposto a situazioni di altissima pericolosità, senza misure di prevenzione e protezione. Le richieste OSAPP per interventi immediati sono il trasferimento urgente del detenuto in struttura idonea al profilo di pericolosità, rafforzamento dell’organico e revisione dei moduli organizzativi nei reparti più esposti, attivazione di procedure tempestive per l’allocazione e la movimentazione dei soggetti ad alto rischio, verifica ispettiva sulle responsabilità per l’inerzia decisionale riscontrata. Quante altre volte lo stesso soggetto potrà ferire personale prima che si disponga il trasferimento in una struttura adeguata? Fino a quando gli agenti dovranno entrare in servizio sapendo che le stesse minacce restano lì, giorno dopo giorno? La Segreteria Regionale OSAPP esprime piena solidarietà ai colleghi coinvolti: non un atto formale, ma il riconoscimento di una quotidianità condivisa nei corridoi del carcere, fatta di rischi reali e di responsabilità enormi. Agli Agenti feriti va il nostro sostegno e l’augurio sincero di pronta e completa guarigione. E’ ora di dire basta alle parole di circostanza: servono decisioni immediate._ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”.
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
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