COMUNICATO STAMPA OSAPP_ Nella notte scorsa si sono verificate tre rivolte nel giro di cinque ore nelle sezioni 10ª e 6ª del Padiglione C del carcere di Torino, con incendi, devastazioni e lanci di oggetti. Lo denuncia l’OSAPP, sottolineando come la Polizia Penitenziaria – intervenuta per sedare i disordini ed evacuare decine di detenuti – sia riuscita a ristabilire l’ordine solo intorno alle 4:00, senza feriti, grazie alla professionalità del personale, che ha mantenuto nervi saldi ed equilibrio pur in condizioni estremamente critiche. La prima rivolta è esplosa alle 22:30, la seconda alle 23:00 con un ulteriore incendio nella 6ª sezione, e la terza alle 00:30 con nuovi roghi e la distruzione di arredi e tubazioni. Nel pomeriggio, un altro episodio violento aveva visto un detenuto dell’11ª sezione del Pad. B colpire un Agente con una sedia, procurandogli dieci giorni di prognosi come diagnosticato dal Pronto Soccorso dell’ospedale Maria Vittoria di Torino: si tratta della 28ª aggressione dall’inizio dell’anno e del 39º Agente ferito. Domenica scorsa 16/11/2025, il personale di Polizia Penitenziaria ha salvato un detenuto italiano che stava tentando di impiccarsi. Per il Segretario Generale Beneduci, quanto accaduto rappresenta “la conferma del collasso del sistema detentivo”, nel quale gli Agenti sono costretti a operare come pompieri, mediatori e forze dell’ordine senza strumenti adeguati. “Non è accettabile – denuncia – che la sicurezza degli istituti sia garantita solo dal sacrificio e dalla prontezza del personale”. L’OSAPP denuncia inoltre che a Torino non è ancora stato programmato né affisso il piano ferie delle prossime festività natalizie e che i buoni pasto non vengono pagati dal mese di maggio, costringendo il personale ad anticipare di tasca propria: una situazione definita “inaccettabile e mai vista”. Il Sindacato chiede al Ministro e al Dipartimento interventi immediati e strutturali, tra cui rinforzi di personale, strumenti e mezzi idonei: “Il sistema è ormai una polveriera. A Torino, ancora una volta, gli Agenti hanno evitato il disastro, ma sono lasciati soli. Bisogna agire subito, prima che accada l’irreparabile”. _ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”.
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

