COMUNICATO STAMPA OSAPP/PIEMONTE_ Detenuto viene sorpreso mentre scambia le scarpe con la cocaina e mette a ferro e fuoco mezzo carcere di Torino. Arrestato anche il padre._ Ancora un episodio gravissimo si è verificato presso il carcere di Torino, dove ormai la situazione è difficile e preoccupante e dove la gestione dell’ordine interno sembra ogni giorno più complessa. In data 29 ottobre 2025, alle ore 10:30 circa, durante la fruizione del colloquio, un padre si era recato a trovare il figlio detenuto presso il Padiglione A dell’istituto. Durante lo svolgimento del colloquio, i due si scambiavano le scarpe da ginnastica, gesto subito notato dal personale di vigilanza. L’intervento immediato degli agenti di Polizia Penitenziaria consentiva di interrompere il colloquio e procedere ai controlli, rinvenendo all’interno della scarpa consegnata dal padre al figlio circa 52 grammi di cocaina. A quel punto, il detenuto iniziava a scalciare e a danneggiare ogni cosa, rompendo porte, suppellettili e il computer presente nella sala colloqui. Successivamente, veniva accompagnato nel Padiglione A, dove continuava a devastare tutto ciò che trovava davanti, rompendo un altro computer, danneggiando l’impianto antincendio e sfondando le porte degli uffici. Durante l’intervento, il detenuto sputava addosso al personale e contro chiunque si avvicinasse, mettendo in atto una violenza e un’aggressività mai viste, che hanno reso estremamente complesso ogni tentativo di contenimento. Solo dopo una lunga e rischiosa operazione, il detenuto veniva riportato alla calma e trasferito al reparto isolamento. A seguito dei fatti, sia il padre che il figlio sono stati arrestati: il primo per il tentativo di introduzione della sostanza stupefacente e il secondo in stato di detenzione per i nuovi e gravissimi reati commessi. Dichiara il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci: “È encomiabile l’attività di servizio e di vigilanza del personale di Polizia Penitenziaria addetto ai colloqui, come parimenti encomiabile è stato l’intervento di tutto il personale che ha dovuto faticare per calmare un detenuto che si è mostrato con un’aggressività mai vista. Ormai i detenuti pensano di poter fare ciò che vogliono nelle nostre carceri, manifestando una violenza inaudita. Le carceri sono diventate vere piazze di spaccio, laboratori di alcol abusivi, perfino call center illegali, mentre la Polizia Penitenziaria, lasciata sola da politica e istituzioni, continua a fronteggiare situazioni sempre più difficili. L’OSAPP esprime piena solidarietà e riconoscenza a tutto il personale coinvolto e ribadisce la necessità di interventi urgenti e concreti per ristabilire la sicurezza e la legalità negli istituti penitenziari italiani._ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”. Interviste con il Segretario Generale OSAPP Leo Beneduci, disponibili previa richiesta, scrivere a osappoggi@gmail.com .
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

