COMUNICATO STAMPA OSAPP_ Continuano i disordini presso la Casa Circondariale di Ivrea. Carcere allo sbando totale. Ancora una giornata di infernale tensione e violenza per il Personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Ivrea, che il 6 novembre 2025 ha dovuto fronteggiare una serie di gravi episodi di disordine all’interno dell’Istituto. Il reparto interessato è stato, ancora una volta, il Primo Piano, divenuto ormai teatro di continue aggressioni e situazioni di instabilità. Nel corso della mattinata, un detenuto di origini straniere, per futili motivi, ha aggredito un altro detenuto italiano, colpendolo al volto con una lametta. Durante l’intervento per sedare la colluttazione e impedire che la situazione degenerasse, un Agente di Polizia Penitenziaria è rimasto ferito ed è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale di Ivrea, dove è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni s.c.. Nel pomeriggio, un ulteriore episodio di gravità estrema ha coinvolto un altro detenuto, anch’egli di origini straniere, che – dopo un colloquio con lo psichiatra durante il quale gli era stata negata una terapia aggiuntiva – ha ingerito detersivo per pavimenti, una batteria e una lametta. Condotto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Eporediese, il detenuto ha dato in escandescenza, tentando di aggredire il personale medico e quello di Polizia Penitenziaria. Solo grazie alla professionalità e al coraggio degli Agenti si è evitato il peggio. Una volta rientrato in Istituto, il detenuto ha continuato a minacciare il Personale, dichiarando di voler “scaldare dell’olio e lanciarlo contro gli Agenti”. A rendere la situazione ancor più grave è la mancanza di stanze di isolamento agibili, indispensabili per la gestione dei detenuti violenti e per la tutela dell’ordine e della sicurezza. Senza tali strutture, il personale è costretto a operare in condizioni insostenibili, esposto quotidianamente a rischi elevatissimi e tensioni continue. Oggi la Casa Circondariale di Ivrea appare fuori controllo. Le Donne e gli Uomini della Polizia Penitenziaria sono abbandonati a loro stessi nel silenzio assordante delle autorità competenti e delle istituzioni, che continuano a ignorare le richieste di intervento e i segnali di un sistema ormai al collasso. Anche la politica tace. A parte qualche selfie. “È inaccettabile che il personale di Polizia Penitenziaria di Ivrea venga lasciato solo ad affrontare situazioni di tale pericolosità e degrado – dichiara il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci –. Da tempo denunciamo la mancanza di sicurezza, di personale e di strutture idonee, ma le nostre segnalazioni cadono nel vuoto. Chiediamo un immediato intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia per ripristinare condizioni minime di legalità, sicurezza e dignità lavorativa. Non possiamo più tollerare che chi rappresenta lo Stato venga esposto ogni giorno a rischi inaccettabili, nel silenzio e nell’indifferenza delle istituzioni.” L’OSAPP rinnova la propria vicinanza e solidarietà al Personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Ivrea, che con senso del dovere, sacrificio e coraggio continua a garantire la sicurezza dell’Istituto e la tutela dei cittadini, nonostante l’assenza di mezzi, risorse e sostegno adeguato._ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”.
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

