COMUNICATO STAMPA OSAPP_ L’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) denuncia l’ennesima grave aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria, avvenuta nel primo pomeriggio di oggi presso il carcere di Roma Rebibbia – Nuovo Complesso. Protagonista dell’episodio è stato il detenuto responsabile del tragico duplice omicidio della moglie e della figlia avvenuto a Villa Pamphili, che – al termine dell’ora d’aria – ha improvvisamente dato in escandescenze, rifiutandosi di rientrare nella propria cella. Nonostante i ripetuti inviti alla calma da parte del personale, l’uomo ha iniziato a urlare frasi minacciose, tentando di scatenare lo scontro fisico e colpendo più volte gli agenti intervenuti. Solo grazie al tempestivo e professionale intervento della Polizia Penitenziaria, coadiuvata dal personale sanitario e di sorveglianza, la situazione è stata riportata alla calma dopo momenti di estrema tensione. Alcuni agenti hanno riportato contusioni e ferite, con prognosi fino a cinque giorni. «L’episodio di oggi – dichiara il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci – è l’ennesima dimostrazione di come nelle carceri italiane la sicurezza del personale sia quotidianamente messa a rischio da soggetti con gravi disturbi comportamentali e da un sistema penitenziario ormai al collasso. È inaccettabile che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria debbano affrontare, spesso da soli e senza mezzi adeguati, situazioni di tale pericolo. Chiediamo interventi immediati da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per garantire condizioni di lavoro sicure e rispettose del sacrificio dei nostri operatori». L’OSAPP sottolinea inoltre che, presso il carcere di Roma Rebibbia Nuovo Complesso, a fronte di una capienza regolamentare di 1.080 posti, risultano oggi presenti ben 1.630 detenuti, con un sovraffollamento che aggrava ulteriormente le condizioni di sicurezza e di lavoro del personale. Il sindacato rinnova quindi l’appello affinché si ponga fine all’indifferenza istituzionale e si avvii un serio piano di intervento volto a tutelare concretamente la sicurezza, la salute e la dignità del personale penitenziario._ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”.
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

