COMUNICATO STAMPA OSAPP_ Nel pomeriggio di mercoledì 27 agosto, intorno alle ore 18:30, presso la Casa Circondariale di Civitavecchia si è verificato un episodio di estrema gravità: un Poliziotto Penitenziario è stato vittima di una brutale aggressione da parte di un detenuto mentre svolgeva il proprio servizio di accompagnamento di un detenuto, durante il giro di raccolta dei rifiuti. Senza alcuna motivazione il detenuto ha colpito improvvisamente l’Agente con un violento pugno alla nuca, provocandogli lesioni, accertate successivamente dal pronto soccorso dell’ospedale più vicino, da cui è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni s.c. . L’aggressore risulterebbe, da informazioni ricevute, non è nuovo a condotte ripetutamente violente: trasferito dal Carcere di Firenze, si era già reso protagonista di gravi aggressioni e comportamenti destabilizzanti. Il trasferimento ha di fatto spostato il problema, riproponendo anche nel Carcere di Civitavecchia, situazioni di altissimo rischio che non trovano ad oggi risposte adeguate da parte dell’amministrazione penitenziaria. Ad aggravare ulteriormente il quadro vi è la chiusura del Reparto Isolamento del carcere, che impedisce l’adozione di misure contenitive nei confronti dei soggetti più violenti e recidivi. Tale condizione, unita alla cronica carenza di Personale di Polizia Penitenziaria e ad una gestione non adeguata dei detenuti, compromette sia la sicurezza interna sia la dignità professionale del Personale di Polizia Penitenziaria ivi operante. Il contesto è reso ancora più critico da un sovraffollamento detentivo ormai insostenibile: i detenuti sono costretti a vivere in celle tripli-occupate, con effetti devastanti sul clima interno e con un inevitabile incremento di tensioni, conflitti e aggressioni ai danni del Personale di Polizia Penitenziaria e tra i detenuti stessi. Questa ennesima aggressione si inserisce in un’estate particolarmente difficile per l’intero sistema penitenziario e, in particolare, per l’istituto di Civitavecchia, dove il Personale è stato chiamato a farsi carico di continui eventi critici e turnazioni senza fine. Il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci, ha stigmatizzato con toni duri i continui rinvii nella risoluzione delle criticità del carcere di Civitavecchia: «Ciò che è accaduto a Civitavecchia è la fotografia di un sistema che continua a chiedere molto e sempre di più al Personale di Polizia Penitenziaria e a dare troppo poco in termini di sicurezza, strumenti e rispetto. La chiusura del reparto isolamento, il sovraffollamento cronico con celle triple in palese violazione degli standard europei, la gestione lacunosa dei detenuti ad alta pericolosità e le carenze di organico che impongono turni massacranti: sono criticità note e segnalate da tempo, sulle quali pretendiamo risposte immediate e misurabili. Esprimo piena vicinanza ed un sincero augurio di pronta guarigione al Collega vigliaccamente colpito alla nuca mentre svolgeva il proprio dovere con grande professionalità al servizio dello Stato. Un ringraziamento va a tutto il Personale di Polizia Penitenziaria di Civitavecchia, che continua a garantire, nonostante tutto, legalità e sicurezza in condizioni decisamente proibitive, con notevole competenza e indiscutibile dignità. Noi OSAPP non arretreremo di un millimetro nel chiedere la riapertura del reparto isolamento, il potenziamento degli organici ed una gestione finalmente responsabile dei detenuti più pericolosi: è una questione di sicurezza, di giustizia e di rispetto dovuto a chi ogni giorno veste l’uniforme del Corpo di Polizia Penitenziaria».
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

