Nella giornata di mercoledì 27 agosto, presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno, il Personale di Polizia Penitenziaria ha sventato un tentativo di introduzione di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish) durante l’accesso dei familiari ai colloqui con i detenuti. Durante i controlli, un familiare in ingresso ai colloqui ha assunto un comportamento sospetto. Il Personale di Polizia Penitenziaria lì in servizio, coordinato dal responsabile dell’Area Sicurezza C.G. ha disposto ulteriori attività di Polizia Giudiziaria sulla persona sospetta, mirate al rinvenimento di eventuale materiale illecito. Gli accertamenti hanno consentito di individuare un involucro occultato nelle parti intime, verosimilmente destinato al congiunto ristretto. La sostanza stupefacente contenuta nell’involucro è stata sequestrata e la posizione dell’interessato è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza. L’intervento si è concluso senza criticità per l’ordine e la sicurezza dell’istituto. Il Segretario Generale OSAPP, Leo Beneduci ha così commentato e tuonato con indignazione contro l’inerzia dell’amministrazione nel far perdurare e non risolvere le criticità del Carcere di Ascoli Piceno: «L’operazione condotta oggi ad Ascoli Piceno conferma, ancora una volta, la professionalità e l’altissimo senso del dovere del Personale di Polizia Penitenziaria. A fronte di una carenza di organico che si protrae da tempo e di un disagio organizzativo aggravato dai quotidiani piantonamenti presso il reparto di Psichiatria di San Benedetto del Tronto, che sottraggono unità ai servizi interni, il Personale continua a garantire sicurezza e legalità. A ciò, però si aggiunge che il Provveditorato continua ad assegnare al penitenziario ascolano detenuti particolarmente facinorosi, già risultati destabilizzanti in altri istituti, determinando così una pericolosa continua concentrazione di profili critici. Il risultato è un quadro operativo per i Poliziotti Penitenziari al limite della sopportazione, con turni che ripetutamente si prolungano dalle 12 alle 14 ore continuative di servizio. Nonostante tutto, il Personale di Polizia Penitenziaria non abbassa la guardia: la lotta contro l’introduzione di droga cellulari al “Marino del Tronto” resta costante ed efficace, come dimostra l’intervento di mercoledì e non ultimo nel ripetersi. Rivolgo un plauso a tutto il Personale che ha operato in questa attività di Polizia Giudiziaria ed in particolare agli Uomini e alle Donne coordinati dal Comandante facente funzione C.G., che da alcuni mesi ha assunto la guida dell’istituto in assenza del titolare. Nel silenzio delle istituzioni, le Colleghe ed i Colleghi di Ascoli continuano, con sacrificio e senso dello Stato, a garantire quotidianamente legalità e sicurezza. A loro va il mio ringraziamento e quello dell’OSAPP, occorrono urgenti ed immediati interventi da parte dell’amministrazione penitenziaria per riequilibrare gli organici e ridurre questa pressione lavorativa, oramai non più sostenibile.»
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

