di Leo Beneduci_ Il DAP sta lavorando per alleggerire il Centro Italia dai detenuti 41 bis. Sono 7 i padiglioni previsti in altrettanti istituti, mentre alcuni degli attuali chiuderanno. Certamente, il regime del 41 bis O.P. implica condizioni detentive specifiche per detenuti di particolare e riconosciuta pericolosità e si comprende anche che in sede governativo-dipartimentale quanto si attua nei confronti di tali soggetti possa costituire motivo di vanto. Persino per la Polizia Penitenziaria, curare la vigilanza dei 41 bis secondo adeguati crismi di sicurezza e di impermeabilità è un fiore all’occhiello pressoché unico nel contesto delle Forze di Polizia e il GOM che se ne occupa è forse la specializzazione più importante del Corpo. Ma per le carceri e per il lavoro dei Poliziotti Penitenziari, in ambito nazionale, quello del 41 bis op. rappresenta un aspetto assolutamente marginale. Ed altrettanto, sempre per quanto riguarda il Dap e via Arenula fare, come sembrerebbe, della gestione di quei detenuti il fulcro della politica penitenziaria nazionale significa ignorare i problemi reali, gravi ed irrisolti del sistema. Soprattutto, significa trascurare del tutto e non agire in maniera adeguata (come il Dap sta facendo in maniera irresponsabile) la presenza capillare dei detenuti dell’Alta Sicurezza mescolati ai comuni, con effetti devastanti sulle carceri e sul personale. È pertanto in base alla solita geografia distorta di Largo Daga che la Divisione I di piano terra colloca negli elenchi le regioni del sud prima del Piemonte, mentre la DGDT del piano superiore ritiene Piacenza servita da Trenitalia più scomoda di Spoleto? Neutralizzare la criminalità non significa spostare pedine a caso. Serve una strategia completa e non dettata esclusivamente da ragioni elettorali e/o di mera facciata, per creare carceri dedicate al 41 bis e per l’Alta Sicurezza e, soprattutto. sganciate dai comuni. Serve riconvertire le sedi in via di chiusura in istituti per i “14 bis” violenti. Perché Il problema non è togliere i 41 bis dal Centro Italia, ma farlo senza un progetto chiaro. Infatti, senza una visione coerente e anche rivolta al futuro, ogni scelta resta un rattoppo: spostamenti improvvisati, istituti lasciati a convivere con tensioni ingestibili, criminalità non neutralizzata e che continua a gestire i traffici e ad impartire ordini. Ma ai ‘Soloni’ del Dap e di via Arenula queste cose chi riuscirà a fargliele capire?
Dubito persino che riescano anche solo ad immedesimarsi, se non professionalmente almeno umanamente, con chi ne subisce di ogni genere all’interno delle trincee detentive. Un fraterno saluto a tutti. _ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”. Interviste con il Segretario Generale OSAPP Leo Beneduci, disponibili previa richiesta, scrivere a osappoggi@gmail.com .
Leo Beneduci – Segretario Generale OSAPP
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

