di Leo Beneduci_ Inutile dirlo: non ci aspettiamo alcunché di nuovo e di meglio dall’Amministrazione penitenziaria centrale. Eppure spesso riescono ancora a stupirci! Questa volta si tratta di 15 (quindici) Gruppi di Lavoro istituiti dal Dirigente generale del personale al fine di “elaborare sussidi didattici utili e funzionali per la formazione omogenea del personale del ruolo degli Agenti-Assistenti.” Nel provvedimento che data al 1° settembre e che nessuno ha comunicato alle OO.SS. (almeno ufficialmente, perché poi, come si sa, ALCUNI le cose le conoscono prima ..) sono citate le materie. Dalle banche dati alla Polizia Stradale, dalle Traduzioni e Piantonamenti alla legislazione in materia di armi, dalle droghe sintetiche al Regolamento di servizio, etc. Fermo restando quello che poi scriveremo sulla “telenovela” del Regolamento di servizio, alcune considerazioni ci sembrano indispensabili, a partire da ciò che da tempo si afferma riguardo al fatto che in Italia, se non si vuole risolvere un problema lo si devolve ad una apposita Commissione, rispetto alla quale il passaggio al “Gruppo di Lavoro” risulta assai breve Peraltro oltre tale aspetto, i Gruppi di Lavoro sono coordinati da primi dirigenti di Polizia Penitenziaria i cui nominativi, senza nulla togliere alle competenze, capacità, esperienza e riconosciuti meriti degli stessi, non si comprende con quale criterio sarebbero stati scelti. Per conoscenza diretta e/o valutazione discrezionale di chi li ha designati o per altre ragioni? Ovviamente a Noi come alla restante “plebe” penitenziaria del Corpo non è dato di conoscere quali eccelsi pensieri orbitino nelle menti dei vertici dipartimentali e dei loro consiglieri. Tralasciamo, quindi ed anche, tale aspetto che, più che a Noi, dovrebbe interessare i pari posizione dello stesso ruolo, mentre e con l’occasione e sempre in tema di “trasparenza” altri ancora si dovrebbero domandare perché le promozioni per meriti eccezionali non competano mai a coloro che appartengono al 1° RDO. Passiamo invece ai componenti dei Gruppi di Lavoro e che, ad una prima occhiata, sembrerebbero appartenere all’ultimo corso da Commissario del Corpo. Per carità, si tratta di ragazzi competenti e capaci, molti dei quali saranno il vero futuro della Polizia Penitenziaria (qualora negli anni trovino posti disponibili nelle qualifiche superiori – sic). Ma non erano i medesimi impegnati in un tirocinio operativo negli istituti della durata di 8 mesi utili ai fini dell’avanzamento a Commissario Capo? Nulla di eccepibile, quindi e anche in questo caso, per scelte di cui ci sembra assai arduo comprendere la ratio. Solo un dubbio, semmai e qualora ci sia consentito esprimerlo: non è che qualcuno ha compreso finalmente che il predetto tirocinio operativo nelle sedi sia qualcosa, di fatto, inutile quanto inefficace? Per comprenderci, è un po’ come la vicenda della formazione dei neo agenti negli istituti e da (i soliti) ALCUNI salutata quale grande e fondamentale innovazione. Nella realtà e per quello che ci raccontano, all’interno di alcune sedi, impegnate a fronteggiare h24 ben altre emergenze, si aggirerebbero senza meta contingenti di allievi agenti (anche di 30 e più unità) che nessuno può seguire e con l’unico accorgimento che i medesimi, che in alcuni casi non hanno trovato neanche i materassi all’interno di caserme in avanzato degrado, non possono ritenersi liberi da impegni prima di un certo orario. Certo nella Polizia Penitenziaria, che di così poco dispone, anche le iniziative inutili potrebbero risultare necessarie, ma non dovrebbe risultare prioritario in materia di formazione dedicarsi in primo luogo alla risoluzione dei problemi pratici? Infine, una parola riguardo al Gruppo di Lavoro che dovrebbe occuparsi del Regolamento di servizio. La domanda, o il dubbio che si voglia, è come si possa istituire un Gruppo di Lavoro incaricato di elaborare sinossi su qualcosa che va cambiato, ovvero che è in corso di cambiamento. Non è che il pensiero sottostante, recondito quanto inespresso, riguarda la consapevolezza che QUEL Regolamento non verrà MAI cambiato? Meditate e meditiamo insieme. Un fraterno ed affettuoso saluto a tutti.
Leo Beneduci – Segretario Generale OSAPP
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

