di Leo Beneduci_ L’OSAPP da tempo denuncia i discutibili criteri (seppure di criteri si possa parlare e non invece di graziose concessioni) di assegnazione e la gestione di caserme e alloggi. Il DAP, incalzato, avvia sopralluoghi e chiede chiarimenti, ma nel contempo non fornisce alcun riscontro alle note della nostra Segreteria Generale. Forse perché, secondo la logica (illogica) di qualche vertice dipartimentale, riscontrare le nostre missive significherebbe ammettere quei fallimenti e quelle zone d’ombra che comunque sono sotto gli occhi di tutti. E così la foresteria concessa senza bando resta fuori dal percorso: un privilegio, a nostro avviso, firmato con un colpo di stilografica. In un provveditorato non molto lontano da quella foresteria, intanto, va in scena una delle solite “provvedipurghe”. Il/la dirigente generale non cerca più lo scontro con il territorio: lo porta dentro il palazzo. Vertici umiliati, incarichi messi in discussione, direttori contemplati come giardinieri nell’attiguo e trascurato “prato”. E non manca persino un posto da “guardiano del faro” su un’isola riempita di detenuti violenti ed esagitati. La sequenza è chiara: denuncia, distrazione, purga. E il simbolo resta la stilografica, strumento elegante e letale che decide carriere e privilegi con un tratto d’inchiostro e magari qualche bel timbro. L’OSAPP non vuole ispezioni in bianco e nero, meno che mai intese a passare l’ennesimo colpo di spugna sul passato-presente, ma accertamenti e segnalazioni alle Procure erariali e che in tal caso mettano, veramente, nero su bianco. Un abbraccio come mille abbracci._ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”. Interviste con il Segretario Generale OSAPP Leo Beneduci, disponibili previa richiesta, scrivere a osappoggi@gmail.com .
Leo Beneduci – Segretario Generale OSAPP
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

