di Leo Beneduci_ Con la sentenza n. 172/2025 la Corte Costituzionale ha stabilito che non è legittimo escludere in modo automatico l’esimente della particolare tenuità del fatto nei casi di violenza, minaccia e resistenza contro pubblici ufficiali. In termini semplici: chi aggredisce un poliziotto potrà chiedere che la sua condotta venga valutata come tenue, e quindi non punibile penalmente. La conseguenza è evidente: la tutela penale si riduce drasticamente. Sputi, calci e resistenze quotidiane in carcere rischiano di essere derubricati a episodi minori, lasciando chi li subisce privo di protezione reale. Se fosse prevista a parti invertite un’analoga esimente per i Poliziotti Penitenziari, che nell’adempimento del dovere e nell’uso della forza intervengono contro soggetti violenti e pericolosi, si riconoscerebbe almeno la specificità di un lavoro che l’amministrazione continua a scaricare sulle singole unità operative, in particolare operanti nelle sezioni detentive. Secondo le regole penitenziarie europee dovrebbero esistere istituti specializzati per detenuti violenti. Invece, l’amministrazione li distribuisce in tutte le strutture e quasi “a pioggia”, a seconda degli umori di questo e/o quel dirigente del Prap (a volte persino da parte della Direzione Generale dei Detenuti del Dap), come se il problema non fosse del sistema sballato ed incosciente, ma solo dei e per i Poliziotti. L’OSAPP non mette in discussione le leggi, ma sollecita il DAP a creare circuiti a sicurezza adeguata per i soggetti violenti e sollecita il Governo a lavorare sulle norme a tutela del personale, perché nelle attuali condizioni nelle sezioni detentive non si potrà né lavorare né intervenire in situazioni di emergenza. Tanto varrebbe, a questo, punto consentire la piena AUTOGESTIONE delle sezioni detentive da parte dei detenuti. La decisione della Consulta può rappresentare un pieno lasciapassare che riduce la tutela penale dei pubblici ufficiali, mentre sul fronte istituzionale e della politica non si registrano risposte adeguate. I Poliziotti Penitenziari, su ogni fronte – legale e istituzionale – stanno perdendo protezione. Almeno l’amministrazione penitenziaria implementi subito i circuiti dedicati ai detenuti violenti, perché chi lavora nelle carceri regno della promiscuità e dell’inadeguatezza, veramente, non ne può più. Un Fraterno, benché arrabbiato e deluso, abbraccio a tutti!_ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”. Interviste con il Segretario Generale OSAPP Leo Beneduci, disponibili previa richiesta, scrivere a osappoggi@gmail.com .
Leo Beneduci – Segretario Generale OSAPP
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

