Ricordate la direttiva con cui il Capo DAP ha tolto la reperibilità del weekend a magistrati e dirigenti centrali di Largo Daga a Roma, per affidarla ai dirigenti generali di ogni distretto? Bene: a quanto pare, nessuno di loro (i dirigenti generali ergo Provveditori) l’ha realmente diramata alle direzioni del proprio distretto che, quindi, brancoleranno nel buio qualora accada un evento critico il sabato o la domenica.
In conseguenza, la catena di comando dei PRAP avrebbe già puntato il riflettore disciplinare sul poliziotto da massacrare. Il risultato è paradossale: nel fine settimana, nel caso di una emergenza locale, non sarà per niente chiaro se e chi dovrà rispondere dai PRAP E cosi il/la dirigente generale sguinzaglierà i suoi diretti collaboratori nella caccia al “provvedi-capro espiatorio”. Perché l’ordine, implicito o esplicito che sia, è individuare, prima possibile, qualcuno sacrificabile, ovvero l'”ortolano’ di turno possibilmente delle qualifiche ‘più basse’ del Corpo , invece di assumersi responsabilità e garantire trasparenza. Poi con il DAP basterà alzare il telefono e chiedere dell’interno giusto e il gioco sarà fatto. Un meccanismo che non tutela né il personale né la sicurezza, ma serve solo a coprire vuoti organizzativi e scaricare colpe dall’alto verso il basso, ovvero verso gli anelli più deboli e meno tutelati della catena di comando.
Inutile ribadirlo, anche per queste cose l’OSAPP c’è e ci sarà sempre. Un abbraccio come mille abbracci._ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”. Interviste con il Segretario Generale OSAPP Leo Beneduci, disponibili previa richiesta, scrivere a osappoggi@gmail.com .
Leo Beneduci – Segretario Generale OSAPP
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
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