17 Settembre 2021

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NORME E SITUAZIONI DI SERVIZIO ATTIVO – CASO 5: I PASSEGGI – SVOLGIMENTO E SOLUZIONE

CASO 5 – Durante una partita di calcio all’interno del cortile passeggi un detenuto cade sul pavimento di cemento e si procura un trauma cranico gravissimo.

 Oggi affidiamo il nostro esordio sulla questione ad una pronuncia della Suprema Corte di Cassazione la quale ha stabilito che in materia di risarcimento danni per responsabilità civile conseguente ad infortunio subito da studente all’interno di struttura scolastica durante le ore di educazione fisica nel corso di una partita di calcetto, ai fini della configurabilità della responsabilità della scuola ex art 2048 cc non è sufficiente il solo fatto di aver incluso nel programma la disciplina ma è necessario:

  • che il danno sia conseguenza del fatto illecito di un altro studente impegnato nella gara;
  • che la scuola non abbia predisposto tutte le misure idonee a evitare il fatto.

 Ora sostituiamo le parole studente con detenuto e scuola con direzione penitenziaria.

 Cosa cambia?

 Niente, perché la responsabilità è dell’amministrazione – che autorizza lo svolgimento di partite di calcio in luoghi che non hanno altra destinazione – c’è e se il detenuto si infortuna occorre indagare sulle cause.  

Le implicazioni di questa situazione sono molteplici e dobbiamo valutarle partendo dai motivi della caduta:

1) Sono lesioni dolose che un detenuto ha causato alla vittima usando il pretesto del contrasto di gioco;

2) Sono lesioni colpose dovute a un fallo di gioco involontarie;

3) Sono lesioni colpose dovute a una cd “insidia o trabocchetto” sul campo di gioco.

 In tutti questi casi occorre informare la Procura della Repubblica ed anche se le lesioni fossero lievi (e quindi di competenza del giudice di pace) l’Autorità Giudiziaria va informata perché la vicenda potrebbe avere epilogo diverso (ad es. il quadro clinico degenera).

C’è poi un altro aspetto da tenere in considerazione e sul quale torneremo più diffusamente nella soluzione del caso successivo: l’accesso alle strutture sportive della caserma da parte del personale di Polizia penitenziaria presuppone una polizza assicurativa, la certificazione d’idoneità medica, quella strutturale…

Ed allora, se il luogo detentivo dell’infortunio non ha tutte queste cose, la Polizia giudiziaria dovrebbe informare il PM di turno (se si tratta di lesioni gravissime) e magari procedere al sequestro dell’area, come recentemente avvenuto a seguito del decesso di un ragazzino morto nel palermitano, per la caduta di una porta di gioco.

 Ma questo, forse, in carcere non accade ed il numero oscuro dei reati non perseguiti aumenta.

By Magile

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