COMUNICATO STAMPA OSAPP_ Due agenti ed un Vice Sovrintendente colpiti in episodi distinti. Clima da rivolta, lo Stato non può continuare a “resistere” solo sulla pelle degli Agenti di Polizia Penitenziaria. _ Nel pomeriggio di ieri, presso l’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, si sono verificati tre distinti episodi di aggressione ai danni del Personale di Polizia Penitenziaria: due Agenti ed un Vice Sovrintendente sono stati vittime di violenza mentre svolgevano il proprio servizio. Nel primo episodio, un detenuto pretendeva di entrare in una sezione diversa da quella di appartenenza. Al legittimo diniego dell’Agente in servizio, la risposta è stata brutale: pugni al volto, inferti con entrambe le mani, tali da rendere necessario l’invio immediato al Pronto Soccorso. Si parla di presunte fratture agli zigomi e al setto nasale. Un fatto gravissimo, che conferma una realtà ormai inaccettabile: in troppi istituti l’ordine interno viene “negoziato” con la violenza e chi fa rispettare le regole finisce col pagare di persona. Nel secondo episodio, un altro Agente ha subito un calcio ai genitali. Alla base, da informazioni ricevute, ci sarebbe il malcontento del detenuto per i ritardi dell’Autorità Giudiziaria competente nell’autorizzazione dei colloqui telefonici con i familiari. Ma la domanda è sempre la stessa: perché a pagare le disfunzioni del sistema deve essere chi indossa una divisa e garantisce sicurezza? Gli Agenti non sono parafulmini di inefficienze procedurali né bersagli su cui scaricare rabbia e frustrazioni. Nel terzo episodio, un Vice Sovrintendente di Polizia Penitenziaria, mentre svolgeva atti del proprio ufficio, è stato aggredito fisicamente da un detenuto. Il clima sarebbe rapidamente degenerato: diversi detenuti avrebbero incitato altri a sommosse e rivolte, alimentando tensioni e mettendo a rischio la sicurezza complessiva dell’istituto. Solo grazie alla grande professionalità del Personale di Polizia Penitenziaria presente in servizio è stato possibile contenere l’escalation e riportare l’ordine, evitando conseguenze potenzialmente ancora più gravi. L’OSAPP denuncia con forza che la sicurezza negli istituti penitenziari, compresi gli IPM, non può reggersi sull’eroismo quotidiano del Personale di Polizia Penitenziaria. Servono risposte concrete, non comunicati di circostanza: tutele effettive, procedure tempestive, regole certe e applicate, responsabilità chiare. Perché quando lo Stato tarda, tentenna o si nasconde dietro la burocrazia, il risultato è sempre lo stesso: aggressioni, feriti e rischio rivolta. Il Segretario Generale dell’OSAPP Leo Beneduci ha dichiarato: “Esprimo la piena solidarietà dell’OSAPP ai Colleghi aggrediti al ‘Cesare Beccaria’ e l’augurio di una pronta e completa guarigione. È intollerabile che la normalità diventi questa: tre aggressioni in un pomeriggio, rischio sommosse e rivolta, e a reggere tutto è sempre e solo il Personale di Polizia Penitenziaria. I Colleghi hanno evitato il peggio con grandissima professionalità, sangue freddo e soprattutto senso dello Stato, mentre attorno si continua a rincorrere l’emergenza senza risolvere le cause. A questi Uomini e Donne del Corpo va il nostro elogio, perché ogni giorno garantiscono sicurezza e legalità in condizioni difficilissime, spesso senza strumenti adeguati e con organici al limite. Non si può pretendere ancora che lo Stato stia in piedi grazie alle ferite dei suoi servitori. Ogni aggressione non è un fatto ‘interno’: è un attacco alla legalità e alla sicurezza collettiva. Quando un Agente viene colpito, non viene colpito solo un lavoratore: viene colpito lo Stato. E lo Stato deve rispondere, subito. Perché non può essere considerato normale che chi garantisce le regole finisca in ospedale: l’OSAPP non accetta e non accetterà mai che questa violenza venga archiviata come routine”. _ Nota per le redazioni_ Si autorizza la libera riproduzione del presente comunicato citando la fonte “OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria”. Interviste con il Segretario Generale OSAPP Leo Beneduci, disponibili previa richiesta, scrivere a osappoggi@gmail.com .
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

