• 12 Maggio 2021 15:55

Droga nascosta nel doppiofondo delle mutande, nei guai un detenuto

DiRedazione OSAPPoggi

Gen 20, 2021

Viterbo  – Droga nascosta nel doppiofondo delle mutande, nei guai un detenuto del carcere di Mammagialla. Hashish e cocaina erano custoditi in una “tasca” realizzata artigianalmente scucendo l’elastico dei boxer.

Gli agenti della penitenziaria, che lo stavano tenendo d’occhio, subdelegati dei carabinieri, sospettando che ricevesse droga dal fratello durante i colloqui, lo hanno sorpreso con due involucri contenenti hashish e cocaina nascosti in un doppiofondo ricavato appositamente nei boxer che indossava sotto i pantaloni.

Era l’estate del 2016. “La segnalazione di un possibile ingresso di stupefacenti in carcere ci era giunta dai carabinieri della compagnia di Ronciglione. Il detenuto era sottoposto anche a intercettazioni ambientali. Dopo aver assistito a un passaggio furtivo tra lui e il fratello, nel corso di un colloquio, è scattata la perquisizione”, ha spiegato uno dei poliziotti intervenuti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, davanti al quale l’imputato deve rispondere di spaccio aggravato tra le mura della casa circondariale.

Un lavoro di fine sartoria. “Abbiamo scoperto la droga, che aveva nascosto in un doppiofondo artigianale dei boxer, realizzato scucendo l’elastico della biancheria intima. Era ben fatto e non era facile da individuare, anche perché i due involucri erano stati fatti appositamente piatti, per cui non facevano spessore”, ha proseguito.

Nel fascicolo del processo c’è anche una videoregistrazione in ambientale che inchioderebbe il detenuto. Con lui è imputata anche una donna, per un altro episodio, mentre non c’è il fratello, non essendo stato sorpreso in flagrante, nonostante fosse sospettato di aver passato lui lol stupefacente.

La presidente Mattei ha chiesto se ci siano delle misure di sicurezza relative ai visitatori, per accertarsi preventivamente che non facciano entrare in carcere droga o altro. Ed è emerso un particolare curioso. “Vengono annotati il modello e la marca delle scarpe, perché è capitato che abbiano scambiato le scarpe coi detenuti, contenenti sostanza stupefacente”.

Il processo riprenderà il prossimo primo giugno.

 

 

Fonte tusciaweb.eu

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