1 Dicembre 2021

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NEWS FORZE DI POLIZIA E FORZE ARMATE

Droga, armi, cellulari e porno arrivano nei carceri direttamente dal cielo

Droghe, armi, pornografia e telefoni cellulari.

Sono solo alcuni degli oggetti che i detenuti hanno cercato di farsi recapitare in carcere mediante l’uso di un drone.

Per la precisione, nel carcere di Secondigliano dove sabato, tra le ore 18 e alle 20 si sono registrati sorvoli di droni sul carcere napoletano.

Nella serata di ieri il Personale di Polizia ha individuato un drone che volteggiava sul Reparto Alta Sicurezza.

Il drone che trasportava un carico legato a un filo è riuscito a raggiungere una cella del secondo piano.

Il tipico rumore del drone in volo è stato coperto dai fuochi d’artificio fatti “partire” con lo scopo probabilmente di occultare l’arrivo a destinazione dell’aeromobile comandato da remoto e per segnalare l’arrivo della “merce”.

Gli Agenti di Polizia Penitenziaria hanno fatto irruzione nella cella e hanno sequestrato 12 telefoni cellulari di cui 10 del tipo micro e 2 smartphone, cinque panetti di hashish per un totale di mezzo chilo e diversi grammi di sostanza del tipo cocaina.

Nel 2020 nelle carceri italiane sono stati rinvenuti 1.761 telefoni cellulari.

Erano stati 1.206 nel 2019 e 394 nel 2018. Nel carcere di Frosinone, il 3 giugno, era atterrato un drone, prelevato dagli agenti, con tre cellulari.

Andando a ritroso nel tempo sono oramai tantissimi i precedenti, da Secondigliano a Taranto dove, per coprire il rumore dei droni durante la notte, erano stati organizzati fuochi d’artificio nelle vicinanze del carcere.

 

 

 

Notizia tratta da: internapoli.it

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