L’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) esprime piena solidarietà agli otto Agenti di Polizia Penitenziaria rimasti intossicati dal fumo a seguito dell’incendio appiccato ieri da un detenuto di origini extracomunitarie nel reparto isolamento della Casa Circondariale di Avellino. Secondo le prime ricostruzioni, il recluso ha dato fuoco a materasso e suppellettili in segno di protesta; il sistema doccia della cella gli ha garantito un’immediata schermatura dalle esalazioni, mentre il Personale di Polizia Penitenziaria, privo di adeguati DPI, è stato costretto a intervenire in condizioni estreme. Otto Agenti sono stati trasportati d’urgenza presso l’ospedale più vicino: due in codice rosso, tuttora ricoverati e sottoposti a terapie specialistiche; gli altri sei sono stati trattenuti per accertamenti. L’incendio ha reso necessario richiamare in servizio il Personale di notte ed ha provocato momenti di forte tensione in tutta la struttura. Quanto accaduto conferma, ancora una volta, la drammatica carenza di organico e la cronica insufficienza di mezzi con cui la Polizia Penitenziaria è costretta a operare. Da anni l’OSAPP denuncia con fermezza la cronica assenza o la scarsa manutenzione di maschere antigas e dispositivi filtranti idonei, strumenti imprescindibili per fronteggiare gli incendi nelle sezioni detentive; segnala inoltre la carente formazione in materia di gestione degli eventi critici e, non da ultimo, l’obsolescenza di molte strutture sprovviste di sistemi automatici di rilevazione e soppressione dei fumi. Il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci ha così duramente tuonato: «L’evento incendiario verificatosi presso la Casa Circondariale di Avellino non rappresenta un’eccezione, bensì l’ennesima conferma delle gravi criticità che affliggono il sistema penitenziario italiano, aggravate dall’inerzia delle competenti istituzioni. Con organici ridotti ai minimi termini, il Personale di Polizia Penitenziaria è quotidianamente esposto ad incendi, aggressioni e scenari di elevato rischio senza poter disporre di dispositivi di protezione individuale prescritti dalla normativa vigente. È pertanto imprescindibile un immediato stanziamento di risorse per l’acquisto di DPI certificati, l’implementazione di programmi continuativi di addestramento pratico per la gestione degli imprevedibili eventi critici e l’avvio di un piano straordinario di assunzioni. In assenza di interventi tempestivi—conclude il leader dell’OSAPP—i nostri Colleghi continueranno a mettere a repentaglio la propria salute, potenzialmente la propria vita, nell’intento di garantire ordine, sicurezza e legalità in istituti che dovrebbero offrire un ambiente sicuro a detenuti, personale civile e Polizia Penitenziaria».
Ufficio Stampa OSAPP

