21 Maggio 2022

OSAPPOGGI.it

NEWS FORZE DI POLIZIA E FORZE ARMATE

DAL CARCERE POGGIOREALE VIDEO TikTok DI DETENUTI INNEGGIANTI CAMORRA

Indignazione ovunque per quanto accaduto al carcere di Poggioreale, dove due detenuti hanno girato un video TikTok, interpretando una canzone neomelodica, in cui inneggiavano alla camorra: «Pure ‘e famiglie aspettano sta libertà, nuje amma turnà…». Oltre all’ovvio e gravissimo illecito, all’interno delle stesse immagini potrebbero nascondersi anche messaggi “cifrati”.

L’episodio è già all’attenzione delle autorità competenti. Il carcere e la sezione che ospita i due detenuti sono chiaramente riconoscibili nel video, così come i volti dei protagonisti

Un episodio gravissimo che rischia di vanificare l’efficacia della pena

Quello dei cellulari ai detenuti è un problema molto diffuso e serio. Dare a certi soggetti la possibilità di comunicare con l’esterno – soprattutto per chi si trova detenuto in regime di 41 bis – rischia di vanificare l’efficacia della pena e, nel caso dei soggetti più pericolosi, del “carcere duro”. Appare inverosimile, infatti, immaginare di smantellare una qualsiasi organizzazione criminale quando i vertici possono continuare a guidarla dal carcere in tutta tranquillità. Non si può trascurare, inoltre, che nonostante le migliaia di cellulari in carcere scoperti ogni anno, fino a poco tempo fa la sanzione prevista si limitava ad un illecito disciplinare. Fu Bonafede, da Ministro della Giustizia, a introdurre delle pene da uno a quattro anni nei confronti di chi fornisce cellulari ai detenuti. Reato che è accompagnato da un’altra misura molto dura per chi sta al 41-bis: chi agevola quel detenuto nelle comunicazioni con l’esterno, quindi non solo tramite i cellulari, vedrà la sua pena fissata da 2 a 6 anni. Se, poi, il reato è commesso da un pubblico ufficiale, o da un incaricato di pubblico servizio o da chi fa l’avvocato, la pena è da 3 a 7 anni. Applicare queste pene nel modo più rigido possibile rappresenta l’unico modo per far rendere conto, a chi agevola tali comunicazioni, dei rischi reali.

 

 

 

Fonte: today.it

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