COMUNICATO STAMPA_ Incendio e intossicazioni tra il Personale di Polizia Penitenziaria. OSAPP: “Subito interventi strutturali e rinforzi: il Sant’Anna è al limite” _ Nella tarda serata di ieri, presso la Casa Circondariale “Sant’Anna” di Modena, un detenuto, barricatosi insieme ad altri due reclusi in una camera detentiva, ha dato seguito alla propria protesta anche nella mattinata odierna, appiccando il fuoco ad un materasso poi lanciato nel corridoio del reparto. Le fiamme hanno generato una densa coltre di fumo che ha reso necessario l’intervento immediato degli Agenti di Polizia Penitenziaria per la messa in sicurezza dell’area e l’evacuazione. Diversi ristretti sono rimasti coinvolti e ben 12 Agenti hanno riportato intossicazioni da fumo, con accesso al locale ospedale e prognosi comprese tra 4 e 15 giorni. L’episodio si inserisce in una sequenza di eventi critici che, da mesi, interessano il Sant’Anna e mettono a rischio l’incolumità del Personale e la tenuta operativa dell’istituto. L’OSAPP ribadisce che l’istituto modenese opera in condizioni di grave sovraffollamento: nel 2025 sono stati registrati circa dai 560 ai 600 detenuti a fronte di una capienza che si aggira intorno ai 370 posti. A ciò si somma un alto numero di atti di autolesionismo e tentativi di suicidio, che aggravano il carico sul Personale di Polizia Penitenziaria ed i servizi sanitari interni segnalano carenze di personale infermieristico, con ricadute sulla gestione delle urgenze. Il Segretario Generale OSAPP, Leo Beneduci ha così commentato l’ennesimo evento critico del Carcere di Modena: «Ai dodici Colleghi intossicati e a tutto il Personale di Polizia Penitenziaria del Sant’Anna va la nostra più profonda vicinanza e il pieno elogio per il sangue freddo e la professionalità dimostrati nel mettere in sicurezza detenuti ed i reparti che versavano in condizioni proibitive. È inaccettabile che si continui a lavorare in sovraffollamento cronico, con organici insufficienti: la sicurezza in carcere non può dipendere dall’eroismo quotidiano delle Donne e degli Uomini della Polizia Penitenziaria. Chiediamo interventi immediati e verificabili, solo così potremo prevenire nuove emergenze e restituire al carcere di Modena gli standard minimi di legalità, sicurezza e dignità del lavoro.»
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

