Nel pomeriggio odierno, durante una perquisizione straordinaria disposta e svolta dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa circondariale di Rieti, in una stanza detentiva sono stati rinvenuti 5 telefoni cellulari smartphone, 2 caricabatterie con relativi cavi e 2 schede telefoniche. Successivamente, intorno alle ore 21, gli Agenti, insospettiti da un forte odore di alcol artigianale, hanno rinvenuto in una cella due secchi contenenti “grappa” di produzione clandestina e proceduto al sequestro di un telefono cellulare trovato in uso a un detenuto. L’OSAPP esprime vivo apprezzamento per la professionalità e la determinazione dimostrate dal Personale, che ha agito con tempestività ed efficacia, prevenendo ulteriori rischi per l’ordine e la sicurezza dell’istituto. Le criticità strutturali del carcere di Rieti che richiedono risposte urgenti. Il sovraffollamento grave e persistente: a fronte di una capienza regolamentare di circa 295 posti, i detenuti presenti sono stati recentemente indicati attorno a 485–493, con un tasso oltre il 160%. Tale condizione rende più difficoltose la gestione quotidiana e le attività trattamentali. La grande carenza di organico: mancano circa 56 unità di Polizia Penitenziaria, pari a oltre il 30% in meno rispetto alla pianta organica, con impatto diretto su turnazioni, sicurezza e prevenzione del contrabbando. La recente escalation di eventi critici: rivolte e incendi dolosi con Agenti feriti e reparti danneggiati; in particolare è stata segnalata più volte dal personale l’inopportuna disponibilità di accendini ai detenuti in isolamento disciplinare, fattore che ha favorito frequentemente l’innesco di roghi nelle celle. Alla luce dei risultati odierni e del quadro strutturale, l’OSAPP chiede: un incremento immediato del Personale e ripristino dell’organico previsto; revisione delle procedure a rischio nei reparti più critici (es. divieto di accendini in isolamento disciplinare) e protocollo incendi con dotazioni idonee e formazione mirata; decongestionamento immediato con trasferimenti mirati e adeguata classificazione dei detenuti per profilo detentivo e pericolosità, al fine di ridurre la pressione operativa sugli Agenti. «Alle Colleghe e ai Colleghi – ha così commentato il Segretario Generale dell’OSAPP Leo Beneduci – del Carcere di Rieti va il nostro plauso senza riserve: con professionalità e sangue freddo hanno portato a termine un’operazione che ha sottratto all’uso dei detenuti una serie di strumenti illegali (smartphone, SIM, caricabatterie) ed ha interrotto un pericoloso fenomeno di produzione clandestina di alcol.
Ma non possiamo chiedere all’infinito di sopperire con il sacrificio del Personale a sovraffollamento record, carenze strutturali d’organico e prassi gestionali rischiose. Pretendiamo soluzioni immediate: organici completi, criteri di sicurezza coerenti nei reparti a rischio e interventi per decongestionare l’istituto. La legalità non può fermarsi al cancello del carcere: deve essere garantita anche dentro, dove operano a servizio dello Stato Italiano ogni giorno, le Donne e gli Uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria.»
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

