2 Dicembre 2021

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Carcere Modena – Penalisti chiedono direttore in pianta stabile

Attualmente l’incarico è affidato a una persona che regge altri due istituti penitenziari, la buona notizia è che ora sono rispettati i limiti di capienza.

Dopo i pestaggi dei detenuti a Santa Maria Capua Vetere, il ministro della giustizia Marta Cartabia annuncia ampie indagini in tutte le carceri in cui si sono verificati “i gravi eventi del marzo 2020”.

Anche il Sant’Anna sarà quindi oggetto di accertamenti:

sull’istituto modenese la guardasigilli ha ricevuto una lettera di un detenuto, testimone della rivolta dell’8marzo 2020, che denuncia manganellate e cariche contro detenuti in evidente stato di alterazione e intossicazione da farmaci e che testimonia ritardi, o addirittura l’omissione, dei soccorsi. In quella rivolta morirono 8 detenuti, un altro perse la vita dopo il trasferimento nel carcere di Ascoli, la procura di Modena ha archiviato il fascicolo per omicidio colposo mentre ne resta aperto un altro, contro ignoti, dove si ipotizzerebbe il reato di tortura. Oggi il Sant’Anna, quasi del tutto ripristinato dai danni della rivolta, rispetta i limiti di capienza e anche il covid è tenuto sotto controllo con la realizzazione di apposite aree.

Inoltre, ancora più urgente, la richiesta di un direttore in pianta stabile.

 

 

Fonte: modenaindiretta.it

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