COMUNICATO STAMPA_ Dopo i gravissimi fatti verificatisi giovedì 10 luglio presso il Carcere di Rieti, quando alcuni detenuti, dopo aver appiccato un incendio, aggredirono e mandarono in ospedale diversi Agenti di Polizia Penitenziaria, nella notte scorsa, alle ore 4,30 circa, uno dei detenuti, già individuato tra gli artefici dell’episodio del 10 luglio, ha dato nuovamente alle fiamme il materasso della propria cella nel Reparto Isolamento “F”, (sezione articolata su più piani), mettendo a serio rischio di intossicazione gli altri detenuti presenti nella medesima sezione. L’innesco sarebbe avvenuto grazie all’utilizzo di un accendino lasciatogli in uso, come consentito dalla Direzione ai detenuti in isolamento disciplinare, prassi che l’OSAPP giudica incomprensibile e pericolosa alla luce dell’elevata incidenza di eventi incendiari: circa l’80% degli incendi che si registrano in isolamento risulterebbe infatti riconducibile a iniziative dolose dei detenuti stessi. Solo la tempestiva segnalazione dell’unico Agente di Polizia Penitenziaria presente in servizio nel Reparto al momento dell’evento ha consentito alla Sorveglianza Generale di raggiungere rapidamente la sezione e di intervenire con l’estintore; insieme con lo stesso Agente sono riusciti a mettere in sicurezza gli altri detenuti, favorendo il deflusso dei fumi attraverso l’apertura delle porte dei “passeggi” e delle finestre del reparto detentivo, e scongiurando conseguenze potenzialmente letali. L‘OSAPP non comprende per quale ragione la Direzione dell’Istituto, pur a fronte di una casistica così allarmante, continui a consentire la disponibilità di accendini e fornellini ai detenuti sottoposti a isolamento disciplinare: dobbiamo forse aspettare che ci scappi il morto o che qualche Collega riporti danni permanenti alla salute? Tale condotta gestionale, se confermata, pone interrogativi gravissimi sulla reale attenzione riservata alla tutela del personale e alla sicurezza complessiva della struttura. Il Segretario Generale OSAPP, Leo Beneduci, dichiara: “Ancora una volta, e purtroppo a brevissima distanza dai gravi fatti del 10 luglio, la professionalità, il sangue freddo e il senso del dovere degli Agenti di Polizia Penitenziaria hanno impedito che l’incendio divampato nel Reparto Isolamento del Carcere di Rieti si trasformasse in una tragedia irreparabile. A loro vanno i miei più sinceri complimenti e quelli di tutto l’OSAPP. Non è accettabile che in un reparto dove – secondo i dati che ci vengono riferiti – circa l’80% degli incendi venga appiccato da detenuti sottoposti ad isolamento disciplinare si continui a consentire l’uso di accendini e fornellini. CI RIPETIAMO, dobbiamo forse aspettare che ci scappi il morto o che un Collega riporti danni permanenti alla salute? OSAPP chiede l’immediata sospensione di tali concessioni, la revisione urgente dei protocolli di sicurezza coerenti con il regime di isolamento, il potenziamento degli organici e l’accertamento di eventuali responsabilità gestionali. In assenza di risposte rapide dalla Direzione dell’Istituto e dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria valuteremo ogni iniziativa sindacale e istituzionale utile, incluse segnalazioni alle Autorità competenti. Il mio plauso e quello dell’OSAPP, va ancora una volta al Personale di Polizia Penitenziaria del Carcere di Rieti e, attraverso loro, a tutti i Colleghi che in Italia continuano a garantire sicurezza e legalità in condizioni altamente critiche: siete l’Onore del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Paese.”
OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP

