Sistema allo sbando totalmente, penso che sia la linea dettata da Roma a rendere il corpo una specie di comparsa istituzionale; i sottosegretari che amano le passerelle solo a scopo elettorale e, ahimè, tanti e tanti di noi che ci corrono dietro per una foto o un selfie; tante promesse, tante aspettative, ma fino adesso mortificati nel nostro onore. Ormai, quando espleti un turno di servizio, devi pregare che non ti succeda nulla di grave, senza tutela; i superiori che pensano da manager e vogliono arricchirsi di visibilità alle nostre spalle senza dare nulla in cambio. Per i più anziani si aspetta la quiescenza, ma la cosa che deve far riflettere è la questione dei giovani arruolati che scappano dal corpo per la paura e la consapevolezza di non essere considerati dalle istituzioni. Una volta, tanti anni fa, non era così: il sistema reggeva e produceva sicurezza; ognuno svolgeva il suo compito con dedizione e soprattutto con la sicurezza di una tutela istituzionale che, ahimè, oggi è diventata una chimera. Con grande amarezza e preoccupazione saluto voi con la speranza che possa cambiare qualcosa. Apprezzo tanto il segretario nazionale OSAPP Beneduci, che non le manda a dire, ma, purtroppo, gli altri vertici sindacali stanno a guardare, ma, cosa più grave, curando il loro orticello. Si stanno sprecando risorse per missioni forfettarie, senza, e poi noi in trincea restiamo a guardare (FESI 2024 e adeguamento indennità del nuovo contratto): questo è il risultato.

