26 Ottobre 2021

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2 VIDEO – La protesta della polizia penitenziaria del Cerialdo: “Carcere al collasso e nessuno ci ascolta”

GERARDO ROMANO – Vice Segretario Generale OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria)

Tensione al carcere di Cuneo, ma questa volta a protestare sono gli agenti della polizia penitenziaria: oltre 160 quelli in servizio nel capoluogo, di cui la metà ieri mattina (giovedì 27 maggio) ha manifestato davanti al piazzale del Cerialdo con fumogeni e megafoni, cartelli e bandiere, tamburi e slogan, oltre a una simbolica bara per denunciare «la morte dei nostri diritti».

Una manifestazione convocata da sei sigle sindacali chiedendo le dimissioni dei vertici dell’istituto penitenziario. Spiegano i rappresentanti sindacali degli agenti: «Questo carcere è al collasso, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e la politica regionale e locale non ci ascoltano. Basti pensare che oggi sono assenti il direttore, a scavalco a Cuneo e presto in pensione, la comandante e il suo vice. Un carcere con 230 detenuti, di cui una quarantina in regime di 41 bis, per cui è responsabile l’agente di polizia penitenziaria più anziano in servizio: inaccettabile. Non basta: nella seconda ondata ci sono stati 45 positivi al Covid al Cerialdo, numero incredibile soprattutto dopo che nella prima non c’erano stati problemi».

Ancora: «Da mesi chiediamo di essere ascoltati, ma nessuno raccoglie le nostre istanze, per questo abbiamo protestato. Si susseguono i provvedimenti disciplinari, ci sono spostamenti d’ufficio e mansioni non concordati con i sindacati, sono saltate le regole per gli atti amministrativi. Una situazione insostenibile che va avanti a mesi».

Erano presenti in solidarietà alla protesta anche i due consiglieri comunali Alberto Coggiola e Beppe Lauria, mentre il senatore della Lega Giorgio Bergesio ha scritto appoggiando la protesta: «Sostegno ai sindacati delle forze di polizia che chiedono maggiore attenzione per i problemi che affliggono il personale di Cuneo e non solo».

 

 

Fonte: lastampa.it

 

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